SANATA FINALMENTE UNA PALESE INGIUSTIZIA CONTRO I PAZIENTI ONCOLOGICI

Approvata oggi, definitivamente, in Aula al Senato, all’unanimità la legge che permette di non fare menzione di una malattia oncologica una volta guariti. Un traguardo atteso da un milione di ex pazienti!

Titolata “Disposizioni in materia di parità di trattamento, non discriminazione e garanzia del diritto all’oblio delle persone guarite da patologie oncologiche” “…Al fine di escludere qualsiasi forma di pregiudizio o disparità di trattamento, la presente legge reca disposizioni in materia di parità di trattamento, non discriminazione e garanzia del diritto all’oblio delle persone guarite da patologie oncologiche” recita la legge, consentendo così a circa un  milione di pazienti, che ne avevano fatto pressante richiesta  unitamente alla comunità scientifica, di vedere  tutelata dignità e diritti.

Si tratta di persone che hanno avuto un tumore, hanno affrontato le cure e hanno superato la malattia. La legge finalmente consentirà di evitare discriminazioni e trattamenti poco equi, ad esempio nell’accesso ai servizi finanziari e assicurativi.

Il diritto all’oblio, cioè non fare menzione dell’esperienza di malattia superata, si ottiene dieci anni dal termine delle cure attive per gli adulti e cinque anni per i tumori diagnosticati prima dei 21 anni d’età, senza evidenza di recidive – sostiene Lucio Mango Responsabile Salute e Sanità di Centro Consumatori Italia.