Solidarietà – Già edito sull’Eco di San Gabriele

Mai come oggi di fronte alla drammatica crisi sanitaria che attraversa il nostro Paese ed il Mondo intero la messa in campo di comportamenti solidali è diventata così rilevante ed importante. Di più, una sorta di imperativo categorico di Kantiana memoria, al fine di rispondere e corrispondere al necessario contrasto e superamento delle  grandi capacità del virus. Virus che ci ha colpito e che ha prodotto dolore, sofferenze e morti nel nostro Paese e che in maniera clamorosa ha causato a livello planetario,  milioni di persone colpite dal contagio e moltissimi decessi.                Non voglio, perciò,  intervenire sulle ricadute economiche devastanti che tutto ciò ha prodotto e sta tuttora producendo, bensì sulle conseguenze debilitanti e sanitarie di questa grave sciagura. Si tratta, quindi,  di come intervenire in maniera compatta e determinata per prima cosa, su ciò che quasi miracolosamente è avvenuto con la scoperta del vaccino anti Covid e che ha potuto innestare una delle più grandi campagne di vaccinazione di massa che i vari Paesi stanno approntando. Infatti nello stesso modo in cui la ricerca scientifica ha saputo rispondere, così presto e bene alle nostre esigenze, così noi dovremmo fare  per  rispondere  alle necessità individuali delle persone tutte, su due versanti: sia per i nostri concittadini e sia, con grande attenzione ed interesse, per tutti i cittadini degli altri Paesi. Il Santo Padre, come non condividere,  ci ricorda incessantemente, come sia cosa buona e giusta ricordarsi degli ultimi, dei poveri che ancora oggi abitano nei Paesi sottosviluppati o ai margini di ogni sviluppo economico e che quindi non in possesso di risorse sufficienti per le loro necessità, così come il nostro Paese ha potuto fare, facendosi carico di una vaccinazione,  gratuita per tutti. Qui dovrebbe scattare la seconda e necessaria solidarietà. E cioè la messa in campo di ogni facilitazione per giungere a all’obbiettivo della vaccinazione di massa. Penso all’aiuto che si deve dare, soprattutto agli anziani, per le prenotazioni obbligatorie nei centri sanitari, per l’accompagnamento delle persone sole o con disabilità, insomma a tutte le varie assistenze necessarie perché tutto si svolga al meglio. L’appello, quindi,  per interventi di sostegno solidale va portato a tutti: a singoli cittadini, al volontariato, alle varie associazioni benemerite del terzo settore che vivono sul territorio gomito a gomito con i cittadini che sanno e conoscono i problemi, i disagi, le esigenze ed i bisogni reali della gente.                 

Ma la solidarietà deve sapersi dispiegare anche per la questione ancor più delicata relativa all’acquisizione del vaccino per tutti, dicasi tutti i Paesi del Mondo. Non può ne deve essere oggetto di discriminazione tra Paesi ricchi e quelli poveri. E ancora peggio, poi,  se all’interno di quelli poveri alcune potenti famiglie siano soddisfatte rispetto alla intera cittadinanza. Basti pensare che, a detta delle più importanti Associazioni Internazionali quali Oxfam o Amnesty International, ben 67 Paesi più poveri possono vaccinare solo una persona su dieci.  Una situazione che rischia di diventare preoccupante non solo in Africa, Sudamerica e Asia, ma anche in Europa, in Paesi come l’Ucraina che risultano essere particolarmente esposti. Mentre il 13-14% della popolazione mondiale vede davanti a sé la fine del tunnel,  l’altro 86%, rischia di entrarvi. Ed allora non solo queste organizzazioni hanno lanciato l’allarme, così come già affermato dal Pontefice,  ma molti stati, a partire dalla nostra Comunità Europea,  hanno cominciato a muoversi devolvendo importanti risorse. E questi atti devono essere salutati da noi  come grande e positiva solidarietà. Ma agire in questo modo non solo esplicita una grande solidarietà planetaria ma anche come saper guardare e difendersi nella prospettiva. Non si possono lasciare angoli del Pianeta che, in presenza di non vaccinati, possano diventare o ridiventare centri di focolai virali, che poi di nuovo potrebbero infettare i cittadini dell’intero Pianeta. In questo caso la solidarietà diventa anche la concreta identificazione di una verità molto evidente: difendi e aiuta anche gli altri se vuoi nella prospettiva difendere ed aiutare te stesso.