NUOVI RAPPORTI TELEMATICI – GIA’ SU ECO SAN GABRIELE

Non sono mai stato certamente uno sponsor dei servizi di telecomunicazione. Li ho sempre considerati molto utili, ma non li ho mai messi a totem dei nostri comportamenti nei rapporti sociali in tutte le varie direzioni in cui possiamo utilizzarli. Ma è certo che l’esperienza di quanto stiamo vivendo in questa emergenza sanitaria ci insegna che, ci piaccia o meno,  dovremo fare sempre di più i conti con i cosiddetti  rapporti telematici. Non solo per quanto riguarda l’acquisto di beni nel mercato in generale, peraltro già utilizzato per parecchi prodotti in diversi settori come l’acquisto dei biglietti e prenotazioni nei vari servizi di trasporto o le innumerevoli, grandi e piccole transazioni finanziarie nel settore bancario, tanto per fare degli esempi e  che questa emergenza ha contribuito ad un ulteriore ed importante sviluppo, ma anche quelli molto delicati e prima marginalmente toccati dell’acquisizione di prodotti del settore alimentare.

Ma, la novità vera è quella che coinvolge i rapporti interpersonali in generale ed addirittura quelli assai importanti dei rapporti familiari. Per queste due ultime questioni si deve partire dal presupposto fondamentale che i rapporti telematici non possono ne devono diventare il sostituto dei rapporti fisici, guai se fosse così. Noi, lo affermiamo da tempo,  siamo sempre stati convinti che questi rapporti siano il più possibile fisici, dove ci si può dare la mano o un abbraccio o una pacca sulle spalle.

Intendiamo perciò affermare che questi innovativi rapporti non devono essere completamente sostitutivi bensì complementari, quando si è impossibilitati altrimenti, o ancora meglio se si vuole aumentarne la frequenza. E noi sosteniamo che è sempre meglio avere un rapporto di più che uno in meno. Passiamo ora a dare qualche consiglio.  

 Queste  nuove modalità presuppongono che ci si approcci col metodo migliore, sia per quanto riguarda gli acquisti da farsi, sia sul lato della formazione e quindi delle capacità di saper maneggiare la relativa e necessaria strumentazione.

A maggior ragione per la popolazione anziana sempre meno timida, ed è giusto che sia così, e che quindi deve saper mettere in discussione principi e comportamenti tradizionali

Alcuni consigli, quindi, per come attrezzarsi per soddisfare queste esigenze. Innanzitutto è necessario, se non lo avete già, di un i-phone o di un computer funzionale per entrare in Internet e collegarsi con altri; se non c’è bisogno di una strumentazione atta ad arrivare con lo Shuttle su Marte, pur tuttavia non acquistate  neanche quelli a prezzi popolarissimi, che non si collegano neanche a colpi di  martello: esistono prodotti a basso prezzo che sono più che capaci di dare risposte alle vostre esigenze. Come al solito fatevi aiutare da qualche giovane parente o conoscente, loro sanno tutto. Poi è necessario un abbonamento per la rete, anche qui le offerte sono molteplici e quindi dopo aver fatto le dovute comparazioni, scegliete. Poi si rende necessario un minimo di istruzioni per l’uso di come muoversi manualmente; non c’è nulla di complicato, non spaventatevi , e comunque per non fare danni e pagare riparazioni per guasti agli strumenti o per bollette troppo salate per un uso sbagliato, iscrivetevi ad un corso di formazione. Oggi molte associazioni di volontariato sono a disposizione gratuitamente alla bisogna, come diversi centri anziani o nelle stesse parrocchie. E comunque si trovrà sempre un giovane parente o amico che si metterà a disposizione per farvi formazione e darvi i necessari insegnamenti. Ah! mi raccomando, dopo ricordate di dargli la mancia!