COVID 19 ALCUNE CONSIDERAZIONI- GIA’ PUBBLICATE SU ECO S. GABRIELE

Ancora oggi non sappiamo come si evolverà l’ondata epidemica determinata dal Coronavirus, che ovviamente ne auspichiamo il superamento presto e bene. Ma alcune considerazioni di carattere generale già possono essere fatte, alla luce di quanto abbiamo potuto verificare in questi ultimi mesi, e sono sicuramente considerazioni utili qualora in futuro, si verificassero ancora altre criticità sanitarie. Va da sé che in un mondo sempre più aperto, oltre a ovvi fattori di positività che ciò comporta vi sono, dovuti anche ad una vasta ed importante mobilità delle persone, fattori di rischio sempre presenti. Innanzitutto, qualora ciò si verificassero auspichiamo che il Paese per primo coinvolto in una tale eventualità, sappia operare tempestivamente  sia con interventi che contengano al massimo possibile le criticità determinate e sia operando con una susseguente informazione chiara rapida e trasparente dei fatti e delle cause incidentali che li hanno provocati. Ciò al fine di coinvolgere la collettività internazionale per una prima ed importante operatività in tema di conoscenza e miglior contrasto dell’incidente da parte delle istituzioni e della Comunità Scientifica internazionale. Fatta questa doverosa premessa, vi sono ulteriori considerazioni da fare  per come affrontare queste criticità in casa nostra, nel nostro Paese e con la cittadinanza.

Le prime cose da fare sono di cercare di contenere e limitare al massimo il raggio d’azione di eventuali focolai e dare una informativa chiara trasparente ed univoca delle informazioni, senza banalizzare  ma neanche enfatizzare l’intera questione. A tale proposito i nostri concittadini, e questo è il nostro primo consiglio, dovrebbero  prendere informazioni e norme operative esclusivamente dalle istituzioni a ciò preposte : Ministeri, Istituti Scientifici quali l’Istituto Superiore della Sanità e le stesse istituzioni sanitarie territoriali.

Mai credere ne ascoltare altre fonti che non hanno ne titolo ne professionalità, ma soprattutto non recepire le notizie date  in rete o da millantatori che hanno quasi sempre altri scopi ed obbiettivi.

Anche su questioni più semplici o collaterali fatevi consigliare solo da persone competenti a partire dal vostro medico di famiglia, relativamente alla acquisizione di eventuali farmaci quali ricostituenti o composti vitaminici o solo semplicemente per metodologie alimentari di supporto per una  prevenzione atta a rafforzare le difese immunitarie dell’organismo difendersi al meglio da virus o batteri.

Altro consiglio è che  in fasi emergenziali come queste le truffe ed i raggiri sono sempre purtroppo all’ordine del giorno. Porre quindi la massima attenzione, e quindi:

vietate l’ingresso nella vostra  abitazione a persone che con la scusa di fare controlli sanitari quali tamponi di verifica nascondono  la malintenzionata volontà di carpirvi denari e oggetti preziosi;

non acquistate prodotti venduti fuori dai circuiti tradizionali, quali mascherine, disinfettanti ed altro ancora, il più delle volte inefficienti o non conformi alla bisogna. Inoltre, su quest’ultima questione si è innestata  una speculazione dei prezzi di prodotti e strumenti sanitari e, su denunce dei cittadini e delle relative amplificazioni delle associazioni di cittadinanza  ha fatto sì che la procura di Milano e non solo coadiuvata dalla guardia di finanza abbia aperto una inchiesta di contrasto a tale indegna speculazione.

 Inoltre, quello che sconsigliamo vivamente, è la corsa all’accaparramento dei prodotti alimentari con il rischio, o meglio la certezza di far mancare ad altri cittadini quello che anche a loro serve,  ad aumentare la tensione sui prezzi dei beni di prima necessità e  all’inevitabile aumento degli sprechi e degli scarti che inevitabilmente tutto ciò produce.

Ed infine, ma di non minore importanza:  noi cittadini esigiamo che su questa criticità non si debbano innestare speculazioni politiche di qualsiasi natura. Di fronte ad una emergenza sanitaria, quello che si ritiene assolutamente  necessario fare è che oltre a produrre informazioni, indicazioni operative e comunicazioni chiare e trasparenti da parte dell’Autorità  Pubbliche e della Comunità Scientifica in maniera univoca  vi sia la massima unità di intenti e convergenza degli obbiettivi da parte di tutte le responsabilità istituzionale attraverso una attività coordinata, solo così  funzionale per un rapido superamento e fuori uscita della situazione in atto.