Farmaci come conservarli Pubblicato su L’Eco di San Gabriele

Nell’ultimo nostro incontro abbiamo parlato di come archiviare i nostri documenti. Oggi affronteremo sempre in tema di conservazione, un’altra questione che attenendo alla cura della persona assume aspetti più delicati e qualche attenzione maggiore poiché si tratta di come gestire nella propria abitazione i Farmaci. Lo sappiamo e lo dicono anche tutti gli studi in materia, che i cittadini sono molto portati ad avere nella propria abitazione importanti scorte di medicinali oltre ad una predisposizione, ahimè non troppo positiva ad automedicarsi, non solo per piccoli malanni ma anche per quelli più importanti, che dovrebbero invece essere affrontati sempre e comunque per la delicatezza della questione esclusivamente sotto parere e controllo del medico curante. Ma se questa è già questione rilevante ve ne è un’altra di grande importanza. Infatti questo costume di fare scorta di medicinali provoca nel nostro Paese uno spreco enorme di questi prodotti con perdite annuali di centinaia di milioni di Euro oltre al problema del relativo e costoso smaltimento. Abituiamoci quindi, sia ad evitare l’eccessivo accaparramento e sia a seguire scrupolosamente anche l’automedicazione sotto controllo. Ma anche così facendo vi è tuttavia la necessità di dare qualche utile consiglio per come stoccare nella propria abitazione questi prodotti.                                                                                             Innanzitutto, è fondamentale avere in casa un luogo apposito cui conservare i medicinali, come ad esempio un cassetto o un armadietto, e che sia inderogabilmente lontano da ogni possibilità di essere raggiunto dai bambini.     Infatti l’utilizzo dei farmaci e la loro conservazione in maniera adeguata costituiscono regole fondamentali non solo perché in nessun caso bisognerebbe facilitare la possibilità che i bimbi entrino in contatto ma, soprattutto, perché sarebbe buona regola che nell’armadietto dei farmaci di casa trovassero posto solo quelli destinati alla automedicazione. Di conseguenza tutti quelli prescritti dal medico, per terapie acute andrebbero sempre eliminati, anche quando la confezione non sia stata completamente esaurita pur essendo terminato il percorso clinico indicato dal proprio medico Una speciale eccezione, tuttavia, la si faccia per quelli destinati a malati cronici, per i quali la presenza in casa diventa fondamentale per casi di grave emergenza. Qui di seguito alcuni accorgimenti.                                                                                                        Il luogo di conservazione non deve avere una temperatura superiore i 25° Centigradi In tale luogo non vi deve essere eccessiva umidità

Non deve essere un luogo dove si può facilmente accumulare della polvere.                          Non deve essere direttamente esposto al sole o a fonti di calore.                  Importante e troppe volte disatteso è il divieto di non riporre mai assieme ai farmaci, altre sostanze che siano facilmente infiammabili ed evaporabili che potrebbero sprigionando vapori  alterando i principi attivi o le stesse confezioni dei farmaci, si pensi proprio a quelli confezionati in capsule o pastiglie.                                                Prima di riporre un farmaco, inoltre cosa di estrema importanza, leggere le indicazioni di conservazione specificate sul foglietto illustrativo. Alcuni farmaci infatti devono essere conservati in frigorifero o seguendo particolari attenzioni.                       Durante l’estate, se la temperatura del luogo in cui sono riposti i farmaci supera i 30°, è consigliabile conservarli in frigorifero.                                                                            È opportuno inoltre, suddividere i farmaci, all’interno di questo contenitore, a seconda della tipologia (se in forma di sciroppo, compresse, colliri, pomate, gocce) o della loro funzione (antibiotici, antipiretici, antinfiammatori, antiacidi ecc. ). Conservare il farmaco nella sua confezione originale, per mantenere così l’indispensabile foglietto illustrativo e la data di scadenza.                                                 Mai travasare farmaci da una confezione all’altra, poichè oltre a perdere informazioni importanti, come ad esempio la data di scadenza, si rischiano interazioni e contaminazioni tra scadenze diverse. I medicinali scaduti, inoltre,  sono potenzialmente pericolosi per l’ambiente e quindi non vanno assolutamente gettati nella normale spazzatura bensì negli appositi contenitori presso le Farmacie e qualora non ci fossero si possono consegnare direttamente al farmacista. Con questi comportamenti non solo aiuterete la vostra salute, ma anche evitando sprechi e aiutando l’ambiente. Non è cosa di poco conto!

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