COSTRUIRSI UN PICCOLO ARCHIVIO DI R. TREFILETTI L’Eco di San Gabriele

L’altro giorno mentre viaggiavo sull’autobus metropolitano, ebbene sì prendo i mezzi pubblici, ho carpito una “chiacchera” tra due persone, con una di quelle che si lamentava di aver ricevuto una determinata bolletta e non si ricordava se l’aveva pagata o no. “Che faccio, pago anche se credo di averlo già fatto, e se non pago rischio che mi taglino il servizio?”. Questa discussione mi ha suggerito di mettere su carta qualche utile consiglio per evitare che vi siano contrattempi come questi, che condizionano negativamente, solo il vostro umore  se vi va bene  o nel caso peggiore qualora sussista un dubbio atroce e cedendo a quel dubbio vi trovate a pagare due volte il dovuto ( capita più volte di quanto pensiate ). E poi con tutto quel che ne consegue per il recupero della spesa. Per evitare queste spiacevoli situazioni, ma anche per altre utilità, come vedremo, il consiglio è semplicemente questo : “ fatevi un piccolo archivio” dove mantenere ogni certificazione. Un archivio semplice di raccolta di documenti, di pagamenti effettuati perché dovuti o di acquisti effettuati conservando il tutto in appositi contenitori. Ve ne sono di molto economici e sono utilissimi per reperire facilmente e velocemente tutte le certificazioni alla bisogna. Vi consigliamo poi di suddividere almeno in tre comparti specifici tutta la varia documentazione.

Il primo comparto, dedicatelo a tutto ciò che avete pagato:  dalle bollette al condominio, dalle eventuali multe al bollo auto, dalle cartelle fiscali o contributive alle fatture artigianali ( da richiedere sempre ) ecc. ecc.  Mi raccomando aggiungete a questo settore dell’archivio, facile da reperire, l’elenco dei tempi di prescrizione dei pagamenti che sono assai diversi tra loro, e variano anche nel tempo in relazione a nuove norme di legge che a man mano vengono aggiornate. Per fare qualche esempio dai 10 anni per le tasse in generale ai due anni per le multe o ai 5 anni per le bollette dei servizi anche se da quest’anno i tempi di prescrizione inizieranno, a partire dalla bolletta della luce, a diminuire a 2 anni eliminando per la gran parte  il fenomeno negativo delle maxi bollette e dei maxi conguagli che si realizzavano con la normativa precedente. Ribadiamo che conoscere i tempi di prescrizione è importante  sia per difendersi dagli eventuali abusi delle società fornitrici e sia per scaricare l’archivio eliminando vecchia ed inutile documentazione.

Un secondo comparto deve servire a mantenere per almeno 26 mesi gli scontrini di acquisti effettuati, che siano quelli relativi a spese di una certa rilevanza, quali elettrodomestici in generale e di ogni tipo ( TV, lavatrici, frigoriferi ecc. ), mobili, abbigliamento, telefonia mobile ecc. ecc. Questo lo si deve fare poiché lo scontrino è prova di acquisto dei beni e consente di mantenere il la garanzia di due anni per la conformità del prodotti acquistati e che conferisce il diritto al cittadino, come previsto dalla legge qualora i prodotti risultassero fallati o non conformi a sostituzioni, cambi, riparazioni financo a restituzione di quanto pagato per l’acquisto.

Un terzo comparto utilizzatelo per quello che possiamo definire di semplice utilità e realizzato al fine di contenere documenti importanti come contratti di affitto, di eventuali compravendite e rogiti notarili, contratti di c/c bancari, di eventuali mutui o di investimenti mobiliari effettuati. Inoltre e sempre in tema di utilità, riponete in questo comparto, analisi e referti clinici, tessere elettorali nonchè copie dei vari documenti di identità quali la carta, il passaporto e la patente. Utilissime, tali copie, in caso di smarrimento degli originali per velocizzare le necessarie richieste di duplicazioni o sostituzioni. Un po’ di lavoro, qualche piccola spesa ma non ve ne pentirete mai, ne sono più che sicuro!

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